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Il tempo si è fermato. Si, è proprio così.

Giungere a Castello Tricerchi è come entrare in un mondo diverso, un mondo nel quale il tempo si è fermato a secoli fa, e trascorre le ore in questo magico luogo è proprio come fermare il tempo.

Nel medioevo era il ponte levatoio a sancire l’ingresso a Castello Tricerchi, ma oggi è Tommaso, l’ultimo primogenito della famiglia, ad accogliermi a quello stesso portone per il mio ingresso. 

Tommaso, con il suo sorriso elegante e quello spasmodico desiderio di riportare alla luce la bellezza di questo luogo con la sua storia, l’entusiasmo e le emozioni della sua famiglia, che oggi sono il grande valore di questo castello.

La famiglia Tricerchi, dalla quale Tommaso Squarcia discende, che del “Buon Governo" faceva parte, detiene questo castello sin dal 1441, anno nel quale ne fu terminata la costruzione che nel 1257 ad opera dell’antica famiglia Altesi era iniziata.

Sin dal Cavalier degli alti pensieri, Alessandro Tricerchi, il motto è rimasto intatto, “Non in latera, pro nos”, proprio come lo spirito di Tommaso, sempre dritti al cielo, per amore delle terre, ed oggi delle meravigliose vigne che allietano lo sguardo dal belvedere del castello.

Subito Tommaso mi accompagna nelle antiche stanze dove oggi trascorre le sue giornate, un tuffo nel passato attraversando le antiche mura del castello, ma anche un tuffo nei ricordi di Tommaso, di quando era un bimbo e veniva a trascorrere le vacanze a castello con il nonno.

Tommaso racconta di quando arrivava e percepiva questa magia di serenità, il tempo si fermava, il ricordo del profumo d’incenso e della figura del nonno con quella sua così forte ed affascinante personalità.

Ma oggi c’è anche un nuovo profumo che pervade la proprietà dell’antica struttura madre di Castello Tricerchi, il fu Castello Altesi del XIII secolo, perchè proprio in quelle prigioni sotterranee viene oggi, l’elisir di lunga vita, imprigionato per lunghi anni nelle botti.

E le vigne, che a Montalcino così pregiato rendono il vino, sono solo uno dei tesori di Castello Tricerchi, dal frammento del velo della Vergine, retaggio degli antichi legami della famiglia con la Chiesa, ai meravigliosi quadri la cui osservazione è durata ore persino del più importante critico d’arte e opinionista in Italia.

Tutto a Castello Tricerchi trasmette un’atmosfera magica, la vista della bifora, i motivi decorativi espressione della firma del Peruzzi, il passaggio segreto che parte sotto il ponte destinato anticamente all’ingresso a cavallo, una magia di contrasti, una magia di vita sopra le righe ed allo stesso tempo intinta di semplicità e serenità.



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